Legge di bilancio 2022: novità in materia di lavoro e previdenza

La legge di bilancio 2022, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2021, contiene diversi interventi in materia di lavoro previdenza.

Tra le misure di maggior rilievo si segnala il riordino della normativa sulla Cassa integrazione guadagni (CIG) di cui al D.lgs. n. 148/2015. Sul punto, si segnala un ampliamento del novero dei lavoratori interessati e la riduzione da 90 a 30 giorni del requisito dell’anzianità di effettivo lavoro per accedere ai trattamenti in questione. Vengono previsti un aumento degli importi dei trattamenti di integrazione salariale, una riduzione (dal 2025) dell’aliquota della contribuzione addizionale a favore di imprese “virtuose”, nonché nuove modalità di erogazione e nuovi termini per il rimborso delle prestazioni. Per quanto riguarda la Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) viene disposto l’ampliamento del campo di applicazione e l’introduzione di nuove causali. Sono altresì previste modifiche alla disciplina dei Fondi di solidarietà bilaterali e del Fondo di integrazione salariale e, infine, novità in materia di contratto di espansione e l’estensione della CISOA ai lavoratori del settore pesca.

Sono state ritoccate anche le discipline di NASpI DIS-COLL, con l’ampliamento dei soggetti destinatari della NASpI e l’estensione da 6 a 12 mesi della durata massima della DIS-COLL.

Diversi sono poi gli interventi che riguardano le misure di sostegno al reddito, come quelle in materia di reddito di cittadinanza, con una rimodulazione più stringente degli obblighi posti in capo al soggetto percettore, l’introduzione di un meccanismo di riduzione mensile in caso di rifiuto di un’offerta congrua, l’inasprimento dei controlli e l’ampliamento delle ipotesi di revoca e decadenza. Viene introdotta anche una indennità per i lavoratori fragili.

Si conferma per il 2022 l’indennità di fermo pesca obbligatorio ma non le misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dei call center e vengono istituiti appositi fondi finalizzati all’introduzione di tutele per i lavoratori part time ciclico verticale e per i lavoratori che prestino a tempo determinato attività artistica o tecnica connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli.

Sotto il profilo delle agevolazioni contributive, viene esteso l’incentivo per l’assunzione di lavoratori che percepiscono il Rdc, che può essere fruito anche in caso di assunzione con contratto a tempo determinato e part time; sarà inoltre possibile assumere lavoratori provenienti da imprese in crisi, a prescindere dalla loro età anagrafica, fruendo dell’esonero ex L. n. 178/2020 per i lavoratori under 36. Previsto anche un esonero totale dei contributi a carico dei datori di lavoro per le cooperative costituite ai sensi dell'art. 23 comma 3-quater del DL n. 83/2012.

Si segnala, inoltre, la proroga per gli anni 2022 e 2023 dell’esonero delle quote di TFR e del ticket licenziamento per le aziende sottoposte a procedura fallimentare che abbiano fruito della CIGS.

La legge di bilancio introduce poi un esonero dello 0,8% della quota IVS per i rapporti di lavoro dipendente (eccetto quelli domestici), limitatamente ai periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 e un esonero – per il 2022 – del 50% dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri che rientrano dal congedo obbligatorio di maternità. Inoltre, si segnala la proroga per il 2022 dell’esonero contributivo previsto in favore dei coltivatori diretti e IAP under 40.

Con riguardo ai rapporti di lavoro, sono in arrivo novità per l’apprendistato professionalizzante, che potrà essere utilizzato per l’assunzione di lavoratori sportivi con massimo 23 anni di età e per l’assunzione di lavoratori beneficiari della CIGS per il recupero occupazionale dei lavoratori a rischio, prescindere dall’età.
Trova spazio anche il riordino della disciplina sul tirocinio, con l’abrogazione dei commi 34, 35 e 36 dell’art. 1 della L. n. 92/2012 e l’inasprimento delle regole per evitare un uso distorto di tale istituto (entro 6 mesi dall’entrata in vigore dovranno essere adottate le linee guida).

In materia di cessazione delle attività si prevede l’estensione delle politiche attive in favore dei lavoratori autonomi e l’introduzione di un procedimento per i licenziamenti, di almeno 50 lavoratori, connessi alla chiusura (nel territorio nazionale) di una sede struttura autonoma da parte di datori di lavoro con una media di 250 dipendenti nell’anno precedente.

Sulle pensioni, vengono introdotte misure che dispongono la proroga al 2022 della pensione anticipata ex art. 14 del DL n. 4/2019 (modificandone i requisiti anagrafici per il conseguimento del diritto di accesso), della possibilità di accesso all’APE sociale, nonché della possibilità di accedere a “Opzione donna”.

Infine, ulteriori misure riguardano il passaggio della funzione previdenziale svolta dall’INPGI all’INPS (limitatamente alla Gestione sostitutiva), il sostegno alla parità salariale di genere e alle lavoratrici autonome in maternità, nonché lo stop dei versamenti nel settore dello sport per i primi quattro mesi dell’anno.

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