Lavoratori autonomi occasionali: invio della comunicazione preventiva e obbligo di comunicazione per i rapporti precedenti

L’articolo 13 del “Decreto Fiscale”, al fine di svolgere attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell’utilizzo del lavoro autonomo occasionale, ha introdotto l’obbligo, in capo al committente, di segnalare l’avvio dell’attività dei suddetti lavoratori a mezzo invio di preventiva comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio (ITL).

Nello specifico, si tratta di quei lavoratori (ex art. 2222 c.c.) che si obbligano a compiere, verso un corrispettivo, un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti di un committente e per i quali non è prevista una comunicazione al Centro per l’Impiego (Unilav). In pratica, sono rapporti di lavoro autonomo la cui attività è resa in via eccezionale, episodica e comunque non ricorrente e non abituale, quindi non nell’esercizio di una attività professionalmente organizzata (così come previsto dall’art. 5 del D.P.R. n. 633/1972).

Restano dunque esclusi:

  • le collaborazioni coordinate e continuative ex art. 2, c. 1, del D.lgs. n. 81/2015;
  • le professioni intellettuali e, in genere, tutte le attività autonome esercitate in maniera abituale e assoggettate al regime IVA;
  • i rapporti disciplinati dall’art. 54-bis del DL n. 50/2017 (ex voucher);
  • i rapporti di lavoro “intermediati da piattaforma digitale, comprese le attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente di cui all’art. 67, c.1, lettera l), del Testo unico delle imposte sui redditi.” purché l’attività corrisponda a quella per la quale è aperta la partita IVA.

Ora, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), di concerto con l’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro, ha pubblicato la nota n. 29 dell'11 gennaio 2022, con la quale ha fornito le prime indicazioni utili al corretto adempimento comunicativo.

Termini e scadenze

Per tutti i rapporti di lavoro in essere alla data dell’11 gennaio 2022, nonché per i rapporti iniziati a decorrere dal 21 dicembre e già cessati, la comunicazione deve essere effettuata entro il 18 gennaio 2022.

Per i rapporti avviati a partire dal 12 gennaio 2022, la comunicazione deve essere effettuata prima dell’inizio della prestazione del lavoratore autonomo occasionale, eventualmente risultante dalla lettera di incarico.

Modalità di comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio in base al luogo dove si svolge la prestazione lavorativa, mediante SMS o posta elettronica, come già previsto per i rapporti di lavoro intermittente.

Il Ministero provvederà ad aggiornare gli applicativi affinché si possa procedere similmente a quanto avviene per il lavoro a chiamata.

Nelle more degli aggiornamenti, la comunicazione deve essere effettuata attraverso l’invio di una e-mail ad uno specifico indirizzo di posta elettronica (che si allega alla presente) messo a disposizione di ciascun Ispettorato territoriale. Trattandosi di un indirizzo di posta ordinaria, si consiglia la stampa e la conservazione della comunicazione.

La mail dovrà contenere:

  • dati del committente e del prestatore;
  • luogo della prestazione;
  • sintetica descrizione dell’attività;
  • data inizio prestazione e presumibile arco temporale entro il quale potrà considerarsi compiuta l’opera o il servizio (ad es. 1 giorno, una settimana, un mese). Nell’ipotesi in cui l’opera o il servizio non sia compiuto nell’arco temporale indicato sarà necessario effettuare una nuova comunicazione.

Tra i dati non essenziali è prevista l’indicazione del compenso qualora stabilito al momento dell’incarico.

La mancanza dei dati suindicati comporterà l’applicazione della relativa sanzione amministrativa.

Infine, la comunicazione potrà anche essere oggetto di annullamento o modifica, da inviare sempre a mezzo mail prima dell’inizio della prestazione.

Sanzioni

In caso di omessa o ritardata comunicazione è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore autonomo occasionale (anche quando non viene rinnovata per rapporti che si protraggono oltre il tempo originariamente comunicato).

Non potendosi applicare la procedura di diffida, di cui all'articolo 13 del D.Lgs. n. 124 del 2004, in concreto la sanzione sarà pari a 833,33 euro.

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