Obbligo mascherina nel settore privato: le novità dal 1°luglio

Lo scorso 30 giugno è stato firmato dai Ministri del Lavoro, della Salute, dello Sviluppo economico, dall’Inail e dalle parti sociali, il nuovo Protocollo che aggiorna le misure per il contrasto al Covid 19 negli ambienti di lavoro privati.

Il precedente aggiornamento risaliva al 6 aprile 2021 e la sua applicazione scadeva proprio il 30 giugno.

Di seguito, si riportano le novità.

Le mascherine

Le disposizioni sono il frutto di linee guida volte ad agevolare le imprese nell'adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, in cui l'utilizzo delle mascherine Ffp2 gioca un ruolo di fondamentale importanza.

In base al precedente Protocollo, infatti, i lavoratori dovevano utilizzare la mascherina chirurgica, mentre dal 1° luglio è previsto che il nuovo dispositivo di protezione sia la mascherina Ffp2, soprattutto in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori, così come anche nei luoghi aperti al pubblico, o comunque, dove non sia possibile, per la specificità delle attività lavorative, garantire il distanziamento di un metro.

In realtà, l'utilizzo delle mascherine è solo raccomandato, non sussistendo alcun obbligo in tal senso, ma essendo solo affidato al datore di lavoro il compito di individuare, assieme al medico competente ed in base alle specifiche mansioni, quei gruppi particolari di lavoratori ai quali dover fornire le mascherine, in special modo per quanto riguarda i soggetti fragili, indicati dal medico competente.

Per gli altri lavoratori, quindi, l'uso della mascherina è facoltativo.

Lavoratori fragili e smart working

In tale ottica lo smart working rappresenta, per i soggetti fragili, un valido strumento per contrastare il virus; le parti sociali auspicano che il governo proroghi la possibilità di ricorrere allo smart working emergenziale (ovvero senza necessità di accordo individuale) per tali categorie di lavoratori, almeno fino al prossimo 31 dicembre.

La prevenzione

Il Protocollo indica, altresì, la necessità, per il datore di lavoro, di fornire le informazioni ai lavoratori, e a chiunque entri nel luogo di lavoro, del rischio di contagio, delle modalità di ingresso nei luoghi di lavoro (con 37,5° non si può entrare in azienda), della gestione degli appalti, della pulizia e della sanificazione dei locali, nonché della gestione degli spazi comuni.

I lavoratori pubblici

Per i lavoratori della Pubblica Amministrazione sono confermate le disposizioni attualmente in vigore.

Appalti

In caso di appalti, il committente deve fornire all'impresa appaltatrice un'informativa completa del protocollo aziendale, nonché vigilare sul rispetto dello stesso da parte di tutti i lavoratori (quelli propri e quelli di aziende terze).

Viene, inoltre, stabilito che, in caso di positività di un lavoratore appartenente all’impresa appaltatrice, si debba immediatamente informare il committente, tramite il medico competente.

Visualizza l’allegato (Misure Anti Covid – Protocollo del 30 giugno 2022)