Lavoro sportivo: in Gazzetta Ufficiale le modifiche alla riforma

Con il decreto legislativo 5 ottobre 2022, n. 163, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre 2022 è stato modificato il D.lgs. n. 36/2021 attuativo della riforma dello sport prevista dall'art. 5 della legge 86/2019 la cui entrata in vigore è prevista dal 2023.

Il nuovo provvedimento contiene misure di semplificazione e di contenimento degli oneri (contributivi e fiscali), per le prestazioni professionali, al fine di rendere l'impatto della riforma del 2021 più sostenibile per le associazioni le società dilettantistiche.

Di seguito si fornisce una sintesi delle novità in materia di lavoro sportivo.

Modifiche alla disciplina del rapporto di lavoro sportivo

L'articolo 13 del decreto legislativo 5 ottobre 2022, n. 163 modifica l’art. 25 del D.lgs. n. 36/2021 facendo rientrare nella definizione di lavoratore sportivo anche ogni tesserato che svolge, verso un corrispettivo, le mansioni rientranti tra quelle necessarie per lo svolgimento di attività sportiva (es.: manager, addetti agli arbitri, segretari generali, osservatori), con esclusione delle mansioni di carattere amministrativo-gestionale.

Viene inoltre:

  • specificato che la disciplina è posta a tutela della dignità dei lavoratori nel rispetto del principio di specificità dello sport;
  • eliminata, in caso di contratto di lavoro sportivo stipulato come collaborazione coordinata e continuativa, la presunzione della natura subordinata del rapporto prevista, in via generale, in caso di modalità di esecuzione organizzate dal solo committente;
  • soppressa la possibilità che l'attività di lavoro sportivo possa essere oggetto di prestazioni occasionali;
  • prevista, per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che prestano la propria attività nell’ambito delle società e associazioni sportive dilettantistiche fuori dall’orario di lavoro, la possibilità di essere retribuiti previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza;
  • disposto che il contratto individuale del direttore di gara e dei soggetti preposti a garantire il regolare svolgimento delle competizioni sportive, sia riguardo al rispetto delle regole, sia riguardo alla rilevazione di tempi e distanze, sia stipulato dalla Federazione sportiva nazionale o dalla Disciplina sportiva associata o dall'Ente di promozione sportiva competente.

Modifiche alla disciplina del rapporto di lavoro subordinato sportivo

Tra le disposizioni non applicabili alla disciplina del rapporto di lavoro subordinato sportivo, l’articolo 14 sostituisce, in tema di mansioni del lavoratore, il rinvio all’art. 13 della L. n. 300/1970 con quello all’art. 2103 del Codice civile.

Con riferimento al trattamento economico corrisposto dal Fondo costituito dalle federazioni sportive nazionali, dalle discipline sportive associate e dagli enti di promozione sportiva, viene poi sostituita la locuzione “indennità di anzianità” con “trattamento di fine rapporto”.

Modifiche in materia di rapporto di lavoro sportivo nei settori professionistici

L’articolo 15 modifica l’articolo 27 del D.lgs. n. 36/2021 condizionando l’efficacia del contratto di lavoro sportivo subordinato nel settore professionistico all’approvazione secondo le regole stabilite dalla Federazione Sportiva Nazionale o dalla Disciplina Sportiva Associata.

Modifiche in materia di rapporto di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo

L’articolo 16 sostituisce interamente l’articolo 28 del D.lgs. n. 36/2021, che reca ora norme in materia di lavoro sportivo dilettantistico.

L'articolo novellato introduce, nell’area del dilettantismo, la presunzione di lavoro autonomo, nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, se ricorrono i seguenti requisiti nei confronti del medesimo committente:

  • la durata delle prestazioni oggetto del contratto, pur avendo carattere continuativo, non supera le 18 ore settimanali, escluso il tempo dedicato alla partecipazione a manifestazioni sportive;
  • le prestazioni oggetto del contratto risultano coordinate sotto il profilo tecnico-sportivo, in osservanza dei regolamenti delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva.

Con riguardo agli adempimenti a carico dei datori di lavoro sportivi, si prevede che l’obbligo di comunicare ai centri per l’impiego l’instaurazione di rapporto di lavoro si intende assolto attraverso la comunicazione, da parte dell’associazione o della società destinataria delle prestazioni sportive, al Registro telematico delle attività sportive dilettantistiche dei dati necessari all’individuazione del rapporto di lavoro sportivo. Tale comunicazione è messa a disposizione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e degli enti cooperanti secondo la disciplina del sistema pubblico di connettività.

Il mancato adempimento delle comunicazioni comporta le medesime sanzioni previste per le omesse comunicazioni al centro per l'impiego.

Infine, si dispone che l’obbligo di tenuta del Libro unico del lavoro per le collaborazioni coordinate e continuative in oggetto venga adempiuto in via telematica all’interno di apposita sezione del Registro delle attività sportive dilettantistiche.

L'applicazione delle predette disposizioni in materia di comunicazione dei rapporti di lavoro sportivo dilettantistico è subordinata all'adozione di apposito decreto, da emanarsi entro il 1° aprile 2023, recante le disposizioni tecniche e i protocolli informatici necessari.

Modifiche in materia di controlli sanitari dei lavoratori sportivi

L’articolo 20 modifica l’articolo 32 del D.lgs. n. 36/2021 prevedendo:

  • che per la definizione delle disposizioni in base alle quali andranno svolti i controlli medici dei lavoratori sportivi non sia più richiesto l’intervento delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate;
  • la possibilità (in luogo dell'obbligo) che le predette disposizioni contemplino anche l'istituzione di una scheda sanitaria per ciascun lavoratore sportivo e l'individuazione dei tempi per l'effettuazione delle rivalutazioni cliniche e diagnostiche.

Modifiche in materia di sicurezza dei lavoratori sportivi e dei minori

L’articolo 21 modifica l’articolo 33 del D.lgs. n. 36/2021 prevedendo, in particolare, che il lavoratore sportivo sia sottoposto a controlli medici di tutela della salute nell'esercizio delle attività sportive secondo le disposizioni di cui all'articolo 32.

Modifiche in materia di assicurazione contro gli infortuni

L’articolo 22 modifica l’articolo 34 del D.lgs. n. 36/2021 che detta disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per i lavoratori sportivi subordinati, per i lavoratori sportivi titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuative e per gli sportivi dei settori dilettantistici.

Si dispone che le retribuzioni e i relativi riferimenti tariffari ai fini della determinazione del premio assicurativo siano stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con l'Autorità delegata in materia di sport.

Eliminata, inoltre, la previsione secondo cui, ai fini del calcolo del premio, la base imponibile sia costituita dai compensi effettivamente percepiti.

Modifiche in materia di trattamento pensionistico

Infine, l’articolo 23 modifica l’articolo 35 del D.lgs. n. 36/2021 in materia di trattamento pensionistico dei lavoratori sportivi.

Vengono, in particolare, modificate le aliquote contributive attualmente in vigore per i lavoratori sportivi dilettanti, fissando al 25% l’aliquota contributiva per i dilettanti titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa e per i dilettanti che svolgono prestazioni autonome.

In entrambi i casi, si applicano le aliquote aggiuntive previste per gli iscritti alla Gestione separata INPS.

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