Spese di trasferta 2025 – Novità, obblighi e implicazioni per aziende e lavoratori

 

Gentili Clienti,

a partire dal 1° gennaio 2025, entreranno in vigore importanti novità normative relative alla gestione delle spese di trasferta dei lavoratori dipendenti. Queste modifiche, introdotte dal Disegno di Legge di Bilancio 2025 e dal Decreto legislativo di riforma IRES-IRPEF, mirano a semplificare gli adempimenti amministrativi, modernizzare le procedure di rimborso e garantire una maggiore trasparenza fiscale.

Principali Novità

  1. Obbligo di tracciabilità dei pagamenti
    • Dal 2025, per ottenere l’esenzione fiscale sui rimborsi delle spese di viaggio, vitto, alloggio e trasporto, sarà obbligatorio l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili, come carte di credito, bancomat, app di pagamento digitale o assegni bancari/circolari.
    • Questo obbligo si applica sia alle trasferte fuori dal Comune sia a quelle all’interno del Comune, incluse le spese per autoservizi pubblici non di linea (taxi e NCC).
  2. Semplificazione documentale
    • Per le trasferte all’interno del Comune, non sarà più necessario presentare documenti nominativi emessi dai vettori: sarà sufficiente fornire altre prove documentali delle spese sostenute.
  3. Nuovo trattamento fiscale per rimborsi e indennità
    • Le trasferte fuori dal Comune continueranno a beneficiare di esenzioni fiscali per i rimborsi documentati e tracciabili, entro i limiti previsti ( deducibili fino a 180 euro per l’Italia, 258 euro per l’estero).
    • I rimborsi per trasferte nel Comune seguiranno regole più restrittive, pur mantenendo alcune esenzioni per le spese di viaggio e trasporto.

Conseguenze in caso di Mancato Rispetto

Per i lavoratori dipendenti

  • Le spese rimborsate tramite strumenti non tracciabili saranno considerate imponibili ai fini fiscali e previdenziali, con conseguente aumento dell’IRPEF e dei contributi dovuti.

Per le aziende

  • Indeducibilità delle spese: I rimborsi non tracciabili non potranno essere dedotti dal reddito imponibile, aumentando il carico fiscale aziendale su IRES e IRAP.
  • Doppia tassazione: Oltre all’imposizione sul dipendente, l’azienda subirà una penalizzazione per costi non deducibili, anche se effettivamente sostenuti per scopi lavorativi.

Adempimenti per le Aziende

È fondamentale aggiornare le politiche interne (travel policy) e formare i dipendenti sull’uso degli strumenti di pagamento tracciabili. In particolare:

  • Introdurre procedure per verificare la conformità delle spese rimborsate.
  • Digitalizzare i processi amministrativi per agevolare la raccolta e l’archiviazione delle ricevute tracciabili.

Focus sulle Trasferte

Trasferte fuori dal Comune

  • Rimborsi analitici: Esenti se documentati e tracciabili, con limiti giornalieri.
  • Indennità forfettarie: Imponibili solo oltre i limiti previsti.
  • Rimborsi chilometrici: Esenti se calcolati secondo le tabelle ACI.

Trasferte all’interno del Comune

  • Rimborsi: Imponibili salvo eccezioni per spese di viaggio e trasporto documentate.
  • Rimborsi chilometrici: Esenti se calcolati secondo le tabelle ACI.

Rimborsi per Autoservizi Pubblici non di Linea (Taxi e NCC)

  • Esenzione fiscale garantita per i rimborsi tracciabili.
  • Deduzione consentita per le aziende che rispettano l’obbligo di tracciabilità.

Conclusioni e Raccomandazioni

La nuova normativa rappresenta un cambiamento significativo che richiede un adeguamento rapido ed efficace da parte delle aziende. È consigliabile:

  1. Aggiornare immediatamente le travel policy aziendali.
  2. Formare il personale sulla corretta gestione delle trasferte e dei rimborsi.
  3. Implementare procedure di controllo interno per evitare sanzioni.

Per ulteriori dettagli o supporto operativo, non esitate a contattarci. Saremo lieti di assistervi nell’adeguamento alle nuove disposizioni.

Cordiali saluti.

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