Elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre: i permessi elettorali del lavoratore

Nei giorni 3 e 4 ottobre prossimi (domenica e lunedì) si terranno le elezioni amministrative che coinvolgeranno 1349 comuni italiani. L’eventuale ballottaggio è stato fissato per i giorni 17 e 18 ottobre (domenica e lunedì).

Tutti i lavoratori dipendenti che siano stati nominati scrutatore, segretario, presidente, rappresentante di lista o di gruppo presso seggi elettorali in occasione di qualsiasi tipo di consultazione (compresi referendum e le elezioni europee) hanno diritto di assentarsi dal lavoro per il periodo corrispondente alla durata delle operazioni elettorali e i relativi giorni di assenza sono considerati dalla legge, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa.

Ciò significa che i giorni lavorativi passati al seggio vengono retribuiti come se il lavoratore avesse normalmente lavorato. I giorni festivi e quelli non lavorativi (ad esempio il sabato della settimana corta) sono recuperati con una giornata di riposo compensativo o compensati con quote giornaliere di retribuzione in aggiunta alla retribuzione normalmente percepita.

La rinuncia al riposo deve comunque essere validamente accettata dal lavoratore.

Il riposo compensativo deve essere goduto con immediatezza, cioè subito dopo la fine delle operazioni al seggio.

In base alla sentenza della cassazione del 19 settembre 2001 numero 11830, anche se l’attività prestata per lo svolgimento delle operazioni elettorali copre una sola parte della giornata, l’assenza è legittimata per tutto il giorno lavorativo che, quindi, deve essere retribuito interamente dal datore di lavoro.

In sintesi:

  • le giornate trascorse al seggio, coincidenti con l’orario lavorativo, danno diritto ad un’assenza retribuita e al dipendente deve essere corrisposta la normale retribuzione come se avesse lavorato;
  • per i giorni festivi, (la domenica) o non lavorativi (il sabato, in caso di settimana corta) il lavoratore ha diritto di usufruire di altrettante giornate di riposo compensativo ovvero di ulteriori quote di retribuzione in aggiunta alla retribuzione mensile;
  • operazioni di scrutinio che si protraggono oltre la mezzanotte: nel caso in cui le operazioni elettorali si protraggono, anche solo per poche ore, dopo la mezzanotte del lunedì i lavoratori hanno diritto di assentarsi per l’intera giornata lavorativa del martedì e spetta loro l’intera retribuzione.

Documentazione necessaria da presentare al datore di lavoro

Le assenze per permessi elettorali devono essere giustificate dal lavoratore mediante la presentazione di idonea documentazione. I lavoratori chiamati al seggio devono consegnare al datore di lavoro il certificato di chiamata e, successivamente, esibire la copia di tale certificato firmata dal presidente di seggio (e vistata dal vicepresidente del seggio), con l’indicazione delle giornate di effettiva presenza al seggio e l’orario di chiusura dello stesso.

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